Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 207
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0215
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0215
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
InEBITE, 20 rj

nelle cose poetiche ognuno che sappia che
eosa sia fare un verso sa quanto sia grave
e di somraa autorita, di dimostrare al pub-
blico , che in qualche maniera approvate
quelle mie bagattelle, vuoi pure che io a
qualche modo procuri di ringraziarvi ; e cer-
to se voi crederete, che io credo che que*
sto sia il più splendido giudizio, che potes-
se farsi delle poesie mie, che così creden-
do crederete ciò che è, crederete ancora
che io vi sento obblrao infinito. Senza che

O

voi mi procurate ancora la buona grazia del
signor marchese Landi ; a cui oltre le qua-
lità sue l’essere da voi stimato corne egli
è, è di grande ornamento ed onore ; del
qual ultimo favore io vi sentirei assai piu
obbligo che io non fo, se il primo non fos-
se così grande e luminoso, che mi trae tut-
to a sè . Se io desiderassi di potervi in qual-
che modo dimostrare la gratitudine mia,
io credo che voi ve lo immaginiate. Ma
come il potrò mai io ? se per avventura voi
non foste contento del desiderio mio ; il
qual certamente a qualunque altro che mai
stato sia, per grande ed ardente che e’ si
fosse, non è inferiore. State sano ed ama-
temi coine fate.
loading ...