Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 223
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0231
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InEDITE. 223

rigorosissirao, e che circa gli altri, e prin-
cipalmente i tre de’tre Carracci, egli non
se ne volea per denaro alcuno privare, aven-
do tanto , Ja Dio mercè, che di ciò fare
non abbisognava . II signor canonico Zan-
chini è partito per Firenze, raa se qui fos-
se, è nello stesso bel caso di non aver bi-
sogno, onde sarà anche in queilo di vole-
re i raille scudi, che già volea. Che poi
la eleraosina di san Rocco di Guido sia in
rame è falso ; perchè ella è in tela, e lo
dice anche il Malvasia nella vita di Guido
alla pag. 3i. II senator Bonfigliuoli ha cer-
tamente una buona scelta di quadri, ma
qui è d’ avvertire che molti, che aveano
patito, furono aggiustati e rovinati ad un
tempo da un solenne ciabattino ; tuttavia
ve ne sono de’belli, e v’ha una sibilla in-
tera di Guido al naturale, cli’è cosa divi-
na: ma ancor questo signore è l’ultimo di
sua casa, e di aver tali pitture inolto si
compiace , nè mai ho inteso che parli di
venderle. Certo che in altre case di Bolo-
gna ve ne son delle bellissime, corae in
casa de’Favi, de’Monti, in casa Ratta Ta-
nari Zambeccari Gonti, ma o sono fìdeicom-

imsso,
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