Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 225
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0233
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0233
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I N E r> I T E .

te che se venisse venduta, lo faccia ; ora
questa sarebbe una gioja per il re , che cer-
taraente non pensa a diventar Papa, e il
Papa in Yaticano ha cose assai più nude .
I/ultimo suo prezzo , se non erro , è di 200.
scudi romani. Questi fratacci di san Fran-
cesco, anni sono, disfecero nella loro chie-
sa quelie due cantorìe, che in mezzo v’era-
no, e venderono garbatamente quei dieci
paesi del Mastelletta dipinti sull’asse con
istorie di molte fìgurine esprimenti fatti del-
la sacra scrittura; ora questi gli ha un mio
amico, che se ne priverà. Però dico che
quattro, che sono i più grandi e i più bel-
li, e con gran quantità di fìgure dipinte
con una grazia e una franchezza, che pa-
jono del Parmigiano, dico che si potrebbo-
no pigliare, e il prezzo mi par discreto,
5o. scudi 1 uno . Sono encomiati dal Mal-
vasia nella Felsina e nelle pitture di Bolo-
gna. Yeramente voi dite il vero, sig. con-
te, che avete avvezzato male sua Maestà ;
che se vorrà le pitture a proporzione del
prezzo speso in quella di Paolo , e voglia
cose da re, non fa galleria in cent’ anni,
se non compera indovineìli, come mold
To: XI. P fan-
loading ...