Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 235
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0243
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se, e che dagli eredi si vendano a buon.
prezzo , v'ha uaa dozzina di baratiieri, che
tosto se le becca per farne a suo tempo gua-
dagno. Ve ne darò un piccolo esempio :
v’ha uno, che ha l’Europa di Simon da
Pesaro ; e che ne vuole? Non vuolne meno
di i5. paoli » E vero che tra quelle di un
tal maestro ella è la più rara , tuttavia è
un pagarla assai bene. Se ne troveranno al-
cune piccole d’Annibale , di cui non vor-
ran meno di unfìlippo, e di alcune anche
più. Quelle di Guido non tanto . Quello ,
ch’io dico dellestampe, dico ancor de’di-
segni. GIi eredi del fu Franceschini, che
posseggono il quadro dell’Adamo ed Eva
hanno disegni molti e belli , e stampe di
varj maestri, e devo andare uno di questi
giornì a vederli. Ma l’aver ciò ancor nel-
le mani mi fa dubitare che ne voglino prez-
zo giusto , e non buttargli ; dacchè se aves-
sero voluto buttarli, qualche barattiere gli
avrebbe presi per rivenderli. Vedrò che co-
sa ci è , e vel saprò dire, e voi dovreste
prendere tutto in un colpo ; che certo v'
avreste più vantaggio, e non vi trarreste
ìa sete a sorso asorso, matosto; e voi po-

tete
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