Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 254
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0262
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così umana e cortese e gentil lettera, io
ringrazio Dio che le abbia posto neil’ ani-
mo un taltimore., per levar però il quale
io potrei dirle , se volessi, che nè il suo
gentile animo potrebbe permetterle che eì-
la volesse essere ingrato a chi che sia, nè
io so di aver fatta cosa tale , ch’eìla, quan-
do ancora volesse, potesse esserlo verso di
me . Ma lasciando questo da parte , io non
cercherò di distruggere in lei un timore ,
che quantunque ingiusto, non lascia però
e per sè stesso e per i’efsetto suo di soru-
mamente piacermi. E non meno mi è pia-
ciuto ii dispiacere, che ella ha preso e del
mio pericolo e del mio poco buon essere,
conoscendo in questo i’amor suo, a cui peral-

tro

no la venustà catulliana, come le sue rime la
grazia e la delicatezza petrarchesca ; e i suoi
Commentarj dell’Instittito, opera veramente im-
mortale, sono nella lingua del secolo d’Augu-
sto un si bel modello dieleganza, come nella
francese la storia delsAccaderaia delle scienze
dell’ impareggiabiie Fontenelle . Fu uno de’ mae-
stri d’AIgarotti e’1 suo più grande amico . Na-
cque nel 1640., e mancò all Italia nel 1777*
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