Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 265
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0273
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0273
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inedittj» a65

fatto . Io non so qual cosa potrà alleviare
il dispiacere che tu dato m’hai, se non è
per avventura il fare per lo innanzi in ogni
cosa amodomio, e principalmente il man-
darmi il più sollecitamente e diligentemen-
te che si può per te la raccolta delle tue
poesie, come promesso m’hai. Io incomin-
cierò uno di questi giorni la lettera dedi-
catoria, avvegnachè il gire a Yerona che
io fo dimani mi ruberà qualche tempo .
Ma chi sa che io non acquisti altrettanto
da quei dotti vapori, ches’alzano dal mon-
te Baldo dai Caiii da Sirmione e dal padre
Benaco, de’quali io procurerò d’inebbriar-
mi tutto da capo a piè? Ma Ia mia canzo»
ne che destino ha ella avuto costà (1)? Qui è
molto piaciuta a l’abateConti che ti salu-
ta caramente . Lo stesso fa la diyina Ber-
galli ; non ha già fatto lo stesso che l’aba-
te Conti quanto alla canzone, e forse per-
chè n«n l’iia intesa gran fatto, come mi
sarei per altro immaginato, e come ho rac-
colto manifestamente dalla maniera dub-

biosa

(1) Canzone al cav. Carrara riportata alla
pag. 176. T. I.
loading ...