Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 275
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0283
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I N E D I ? E .

J’erchè non m’ha ella perrnesso la mia for*
tuna di poter esser quivi c.ol mioChecco?
Dove però se io fossi stato , non mi sarei
così di leggieri contentato di quel ripose ,
come certamente non mi contento di queli'
oceano ; e se a te fosse piaciuto di mutar
luogo a quegli o ed e de'primi due versi,
sarebbe piaciuto anche a me. Ma di tutto
questo ti scriverò un’altra fìata . Or sappi
che l’ode tua sopra la morte della Carrara
è piaciuta molto e molto a Giampietro > il
il qual leggendola tratto tratto fermavasì
non senza meravigliarsi delle forme poeti-
che e nuove che per quella s’ incontrano,
e riponeva te nel numero dei primi poe*
ti dell’Italia. Egli però non si allontanò
gran fatto dal sentimento mio , che già ti
scrissi sopra i primi tre versi della secon-
da strofe. Le mogli del fetente condottier
gli piacque molto, non cosi a Yicini a cui
non bastò il verso di Orazio ; quando il tuo
basta e a mio fratello ed a rne. Mio fra-
lello vorrebbe che si dicesse : Nè alleviar
potean gli augelli garndi, poichè, come egli
dice, la i dell’ alleviar non soffre d’esser
mangiata dalla a clte siegue. Tu puoi cre*

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