Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 280
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0288
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facsimile
n8o L e t t e n e

numento e testimonio vivo del valore e del-
la prisca magnificenza, e gli altri pezzi d.’
anticliità che s’incontrano, si può dire, a
ciascun passo, e le mura sue grossissime e
superbissime, ed altro che fa abbastanza fe-
de della grandezza e dello splendore degli
Scaligeri suoi. Ma che ti dirò délle statue
ch’elia ha consecrate a quei nomi sì cari
alla fama, de’CatuIii de’Cornelj de’ Macri
de’Piinj de’Fracastori suoi, le quali io ho
venerate e inchinate corae cose sante ? A
tutte queste cose risponde la cortesia som-
ma, Famore alle lettere, lo spirito allegro
e vivo de’cittadini suoi. In somma, io ti
dico, se io dovessi e fosse ìa mano mia lo
sceghermi alcuna città per mio soggiorno,
che io da Bologna in fuori, di cui mi fa-
cea anco sovvenire in alcun luogo , mi scie-
glierei Yerona, avvegnachè senza fine pia-
ciuta mi sia anco Yicenza, e principalmen-
te per la sontuosità e bellezza de’suoi pa-
lagi e delle sue fabbriche, delle quali l’ha
adornata sovra ogni altra il suo Palladio,
znandato, cred’ io , da quegli antichi valenti
Greci e da quel padre dell’architettura Yi-
truvio a mostrare altrui, e fare scorgere Iq

splen-
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