Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 282
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0290
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s,8z L e t t e r e

coìle che empie i quadernarj, serva a far
risplender maggiormente la gita a questo
colle deiia Zenobia , che èl’argomento del
sonetto ; quasi che si dicesse : Quel colle
il quale avea tanti pregi e tanti motivi per
non cederla a quelli d’Ida, allora solos’in-
superbì e non volle più cedergliele, che
Zenobia ec. Questo vorrei che tu mi dices-
si, e le altre cose ancora che tu potessi tro-
varvi entro , che non saranno poche , che
non ti piacessero ; se per esempio ti piace
l’ultimo verso, se ti piace quell’n mano a
viano , e quell'altre di carolle (1) ec. Tu
vedi che io in questo mio viaggio non sono
stato in ozio del tutto ; e se io ne fossi af-
fatto contento, coxne non lo sono nè ine-
no in parte , io te ne manderei pure un
altro fatto là dove fu satto quel primo che

tu

(1) II secondo quaderno di cj;nel sonetto era
allora scritto nel seguente modo ;

Quel, su la cui fresca odorosa e molle
Erbetta il fior delle Napée, montano
Nume e silvestre , i balli a mano a mano
Quida , e mille amorose altre carolle ec.
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