Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 283
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0291
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I N E D I T E . 2.83

tu avesti; nel quale non so se stesser me-
giio i due priini versi così :

O di selve e di ninfe , o d' odorate
Jlrbe e di fonti Baldo padre, o monte.

Quell’oceano non so perchè ti dispiaccia ;
se me ne scriverai, mi farai granpiacere.
Chi in luogo di ripose dicesse trasportò f

Qui trasportò da Cipro i doni suoi,

parrebbemi che quella parolaccia trasportò
non avesse molta grazia. Cava un po’tu
una vaga e leggiadra parola che stia bene
ìn quel luogo, da quella tua di grazie e di
veneri miniera alta ed inesauribile . Che poi
per altro piaciuto ti sia, piacemi oltremo-
do, e tanto più piacemi quanto che quan-
do le cose mie son piaciute a te parmi
ch’ elle sien piaciute a tutto il mondo . Del-
la canzone inia io t’ho scritto daYicenza,
e già avrai ricevuto la lettera in cui io tes
ne scriveva. E vero che vi potrebbe esse-
re equivoco in quella maniera didire, che
il vento debba portare per VArabia ec., ma
parmi che chi ha l’orecchia ayvezza a qua’
Snodi di dire de’Latini :

Musis
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