Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 288
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0296
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288 L E T T E R E

ve insieme e semplice il primo sonetto ì
Quando questi begli occhi mi daranno sen-
tenza dimorte. Qiiand ces beaux yeux ju-
geront que je meure. Non yi pargrazioso?
A V autre bord de ia rive meilleure, corne
è lene questo verso ! come altresì l’ottavo!
corae in somma tutto il sonetto ! Vedrete
che sjiirito è nel terzo, e corae grave e
poetico sia Tottavo; come sincero il quar-
to, coxne vago e leggiadro il settimo il de-
cirao il cluodecimo . Ma che scrivo io a voi
questo, quasi che non siate per veder tut-
to da voi stesso, o più tosto non siate per
iscriverne a me che ve ne priego quanto
posso? Siccome ancora vi priego a credere
che siccome non Ixo Jasciato di mandarvi
dei sonetti del Fionsard, così subito che
sarò tornato incittà, e sarò fuori di queì-
la benedetta accademia che voisapete, noa
lascierò di scrivervene dei nxiei per quel»
la edizione alla quale mi condannaste ; se
già non vi soste piegato alquanto a miseri-
cordia. Per la prima cccasione, se la tro-
verò presta, vi manderò l’Orazio col Lam-
hino ; se non, vel manderò pure a qualche
jnodo. Non so donde avvenga che io non
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