Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 292
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aga - Lettere
la lettera tua di non esser ancora per quei
felice tempo passato, ma esservi e starmi-
vi più che giammai in mezzo, quando noi
leggevamo insieme monumenti ricchi ed
apertissimi delì’antico valore, i Yirgilj i Ga-
tulli i Lucrezj gli Albj gli Orazj, e que’più
vicini a noi non meno divini di quegli aa-
tichi, i Flaminj i Sannazzari i Petrarchi i
Bembi i Fracastori. Delle novità della cit-
tà nostra non mi saprei che scriverti ; per-
chè sono in campagna quasi tutti, e mas-
sime quelli che soglion talora darraene no-
vella. Da qui innanzi nè meno te ne scri-
verò, che vado io medesimo domattina a
Padova. Ma che? II mondo è assai bene
incamminato, e anderà da per lui medesi-
mo, avvegnachè noi non ne siamo infor-
mati. Tuttavia non mancano certamente di
quelli, i quali gli dànno continuamente e
moto ed impulso, acciocchè questa ruota
giri sempre, e quelio che era in su, co-
me si suol dire, venga all’ingiù. Ti darò
bene una nuova la quale è stata più nuo-
va per me, che non lo sarà stata per te,
se pure hai ricevuto una lettera mia la
quale io ti scrissi l’ordinario passato ., Io.

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