Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 299
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0307
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Inebite. 299

mi ayete trascritto nelF ultima lettera vo-
stra, nella quale il zolle non mi piace, che
non credo significhi cosa, sopra cui co-
modamente si balli. Dariodipinte ancora è
belFaggiunto, ma lo terrei per un'oda. II
dir poi che si danzì dalle napee su le zol-
le e sull’ erba, parrni non detto natural-
mente, quando voglia dirsi su Ferbose zol-
le ; ma queste cose non fanno che il vo-
stro sonetto non mi piaceia rnolto, e l’ul-
timo verso ancora, di cui non so perchè
dubitiate, che quanto a me par bellissimo.
II desiderio che ho avuto che il secondo
quaderno mi pìaccia come il restante, m’
ha fatto pensar sopra lui , e come sapete
che avviene, nel pensarvi in’è venuto fat-
to alcun versaccio, che così com’ è voglio
scrivervi qui :

Quel su cui, come Apoìlo e Cinzia volle,
Guidan leggiadri balli a mano a mano
JSfinfe silvestri e Pan, nume montano,

Dì leggiadri fior cinti e cV erha moìle.

La repetizione del leggiadri vi farà ben co-
noscere che questo quaderno non è ripu-

lito ;
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