Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 301
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Ìnedite* 5oi'

Che nè Vafm mi tlispiace, nè la omissio-
ne della congiunzione e ; quantunque Giam-
pietro pare che legga più volentieri : e qui.
Ho già risposto alla seconda vostra lettera,
e così senza accorgermene anche all’ultima
parte della terza , della quale farò leggere
a Fabri quella parte che gli tocca, quando
il vedrò. Piaceini che i clodici sonetti che
tanto a me pi’acquero, sieno piaciuti anche
a voi ; quantunque per lo paragone che voi
fate col Petrarca e col Bembo , io tema
così un poco che più vi piacciano ancora
che a me. Se insieme fussimo , ne parle-
remmo lungamente; e forse che ciò avver-
ik, se quelle ruote del rnondo gireran be-
ne. Quanto mai vi sono obbligato, Alga-
rottino mio ! Io vi dico con verità ciò che
suol dirsi per coraplimento, che io mi con-
iondo in pensando a quel tanto che io vi
debbo ; ma credete che io con l’animo e
eon Pamore vi corrispondo ; ed acciocchè
eonosciate che io gradisco sominamente e
Pafsetto e Popera vostra, vi prego quanto
so e posso e delPuno e delPaltra. Io non
sono più a Russo, donde venni veaerdì per
Paccademia che poi s’è fatta jeri mattina,

e donde
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