Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 307
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0315
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1 N E D I 1* E , Sò^

mani. Ora vedete se quel quaderno vi pià“
cesse più così :

O rive di frescti ombre coronate,

O isolet'ca che fuori alzi la fronte
Dal lago altiera , e le sì vaste e conte
Nort invidi in V un mare o in Valtro nate ;

il che mi pare elie si accosti ixn po’più al

Peninsularum Sirmio , insularumque
Ocelle quciscunque in liquentihus stagnis,
Marique vasto fert uterque Neptunus .

Se per avventura non vi desser fastidio
que’ due i d’ invidii e d’ in che s’ incontra-
xio insieme il che però non ha dato fa-
stidio alhabate Lazzarini il quale ha appro»
vato questa mutazione così, che poche ai-
tre cose hanno appresso lui tal fortuna ;
se pure leviamo di questo nuinero il mio
sonetto indirizzato a lui, ch’ egli ha volu-
to che io trascriva in queiresemplare dell’
Ulisse che si tiene appresso di lui. E per*
chò del Lazzarini presentemente si parla}
g per temprare la noja che queste bagatteL

V s, la
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