Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 313
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I N E D I T E . 5l5

Umi, nè intorno ai versi, e le sì 'vaste e
conte non invidii in V un mare ; che temo
che in V un non si dica assai leggiacìramen-
te . Del Ronsard poi io non dubitava clio
voi non giudicaste quello stesso che giudi-
cava io , e non conchiudeste esser lui un
leggiadrissimo e vaghissimo e divino poe-
ta . Ringraziovi del sonetto Lazzariniano che
m’è piaciuto assai, massime ne’quaderni;
ben sommi meravigliato che si dica al di
lei ; perchè ho sempre creduto che l’ arti-
colo al debba separarsi dal segno del ca^o
di, e dirsi al governo di lei anzi che dira
al di lei governo. Ma chi sono io che giu-
dichi di queste cose? A quest’ora credo
che avrete avuto lettera di Manfredi , il
quale ha scrifto anche a me una lettera
piena di amore verso di me e verso di
voi, e piena del desiderio che egli ha cìi
rivedervi. Io che gli cedo in tutte le al-
tre cose, in questa non gli cedo. Quanto
starete in Padova ? In questo ordinario io
vi mando quegR esemplari delle rime Man-
frediane , che voi scriveste a mio fratello
di desiderare ; come ancora l’ Orazio del
Lambini. Tenetegli per un pegno dell’amor

mio ,
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