Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 316
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3l6 L E T T E R E

più quieto , clie non ebbi martedi scorso
quando io vi risposi, ho pensato aìquanto
a quello, clie mi scriyeste ; e come mi ]ia
permesso la turbazione dell’animo mio, la
quale, siccome pure sar suole, ra eeden-
do al tempo, quantunque di tanto in tan-
to mi si renda troppo più grande che io
non vorrei ; così ho creduto che la parola
doglia per qualche ragion probabile e for-
se vera non debba aver luogo tra le rime
sdrucciole ; ma poichè questa non è con~
troversia da decidersi che cmi gli esempli,
e questi io non ho tempo nè comodo da
cercarli, perciò se voi pensate di farò uso
di quella mia, qual che siasi, mutazione,
altro che ben non fareste ad assicurarve-
ne , o , quel che £a meglio di ogni altra
cosa , a mutare e correggere ìa correzion
medesima; il che, se rnal non m’appongo,
dovrà esser facile. Chi dicesse per esempio ?

£ non fia mai che al vento
Di duol nembo si torbido
Spargasi e cessi il grave ec.

Ma voi farete secondo il giudizio vostro ,
al quale mi rimetterei io più yolentieri che

al
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