Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 320
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0328
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vi che questo si è pure iin consiglio dato»
mi dal nostro signor Morgagni, io vi dico
che Kavere così poco goduto la volta pas»
sata che io ci fui questa città, che per
altro merita che chiunque della bella e ro-
mana architettura è vago vi faccia un lun-
go soggiorno, è in causa che io mi sia ri-
soluto di tornarvi ora per fermarmivi tre
o quattro giorni, e 'sì goderne con un poJ
più di agio che non feci 3a volta passata .
Ora eccomi inhne di cavaliere errante e
d'ipocondriaco divenuto vago d’architettu-
ra . Ne volete voi di più? Per avventura
che voi ne avete , come si suol dire, ab-
bastanza; non già così di me, clie mi par-
rebbe di non aver fatto nulla, se in que-
sta medesima lettera non divenissi anco
poeta. Per la qual cosa io vi scriverò un
endecasillabo scritto questi passati dì al si-
gnor Gio: Antonio Yolpi, il qual però non
lo Iia veduto ancora. In questo io nomi-
no voi col nome vostro pastorale, il qual
però di Orito io ho mutato in Corito per
servire principalmente alla dolcezza del ver-
so . Yoi mi scriverete se le orecchie vo-
stre non si offendono, lasciando correre

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