Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 330
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a quella delDandini, Ia qual però 10 non
desidero se non per cagion della prima e
per quello che me ne scrivete voi, e per
quello che da molto tempo io ho giudica-
to dell’autor suo. Che se l’animo e l’amo*
re si risguarda in certi cambj più. che la
cosa istessa, potrebbe egli forse avvenire
(così m’inspira non soseamore, od Apol-
lo ) potrebbe egli forse avvenire che di ta-
le elegia vi ricompensassi. Sebbene ora so-
no condannato a due sonetti, che non mi
lasciano rivolger l’animo ad altro ; ma l’uno
ho già fatto jeri, ed è sopra il nuovo pro-
curator Pisani, nel quale hanno voluto che
io scherzi sopra l’allegrezza inusitata che
fu in Venezia, quando esso Pisani fu fat-
to novellainente procuratore. Questo il vi
trascriverò daparte; e se non altro vedre-
te quello che non avete veduto mai, cioè
un sonetto che non dice nulla . Se fossi
ia tempo di correggerlo, vi pregherei a scri-
vermene il giudizio vostro, del quale però
voglio ciò non ostante pregarvi ; perchè se
esso non mi varrà a correggere gli errori
miei, il che vorrei potere, mi varrà al~
meno a far quello che io voler posso e che

è sem»
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