Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 338
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scrivo questo , non già per distorvi dal com-
porre ( il che se farete , il farete sempre
con vostra lode ; ed io ne ho già avvisato
madama ) ma perchè facendolo il facciate
con maggior vostro comodo , se maggior
comodo potete voi trarre dall’indugio, voi
che solete e presto e leggiadrissimamente
comporre, massime èssendo in luogo , dove
per avventura più incitamenti al poetare
avete che non vorreste ; che a dir vero
cotesti gran facitori di sonetti sogliono es-
sere gran noje. Che direm poi de’facitori
delle tragedie e dei traduttori delle Sifìli-
di? che io direi, come disse Catidlo, sce~
cli incomrnoda , se non servissero a farvi
fare degli endecasillabi, i quali io aspetto
con tanta avidità , con quanta aspettar so-
glio le cose tutte del mio Algarottino. Ma
sono essi latini, o volgari? Pure di qualun-
que maniera sieno , saranno essi e belli,
come spero, e leggiadri e del tutto simili
alle belle fabbriche di Yicenza -, le quali
piacerebbono pur tanto anche a me, se io
le vedessi con voi. Ma giacchè coteste fab-
briche veder non posso, mandatemi gli en-
decasiilabi yostri, i quali yedrò molto più.
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