Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 347
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Inedite. 347

ben fatto ; come pure parrni che abbiate
ben fatto ancora, a levar via dai iine del
verso della vostra canzona la voce doglia,
sostituendo in vece del verso : Nembo di
sì gran doglia l’altro Di duol nembo sì tor~
bido ; volendosi aver più fiducia in quella
voce torbido che nella doglia, la qual sot-
to specie di sdrucciola s’era pur posta nel
fin di quel verso ; e potrebbe non essere
sdrucciola , e farne inganno . E giacchè
quanto avete pensato bene di questi versi,
altretlanto parmi che pensiate dell’ abate
Conti quid horninis sit ; io non lascierò di
ricopiare la stessa canzon vostra , e conse-
gnarla a Gio: Pietro, il quale la recapiterà
al conte Carrara , avendone io già tentito
con lui discorso . Di che egli stesso forse
vi scriverà oggi, e credo che vi dirà an-
cora quello che egli avrà giudicato e dei
sonetti del Trissino e del vostro sonetto
ed endecasillabo , che tutti gli consegnai
l’altro jeri ricopiati' di mia mano ; nè pe-
rò potei sapere quello ch’ ei ne sentisse 5
perchè egli era alle acque, ed io glieli re-
cai sul tardi ; e tra per questo e perchè
eran presenti, non gli leggemmo. Ma voi

sen-
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