Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 350
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0358
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S5o L E T T E R E

artifìcio di scriyere , inolto mi piace che
voi siate divenuto un orator nializioso ; ma
se veramente il caso ve ne ha fatto veni-
re la rimembranza, vedete che qualche al-
tra mutazione non vi sia , di cui non v’ab-
bia fatto sovvenire. Ed ecco che pure un’
altra volta io mi son partito dall’ ordine
che io mi avea proposto. Giacchè dunqu©
così m’ avviene senza ch’ io il voglia , ri-
sponderò alle altre parti senza alcun ordi-
ne . Che è ciò che mi dite, che le procu-
ratorie maestose logge non sono piaciute a
cotesto retore? Saprei volentieri se v’abbia
alcun passo di Aristotele eziandio contra
questo verso ; non è però che io non ab-
bia usata la parola procuratorie con qual-
che timore , che voi mi avete levato del
tutto . Ed essa non può star nè mal, nè
bene , se non che secondo che ella è be-
ne o mal ricevuta; sicchè egli dipende dai-
la cortesia dei lettori , nella qual mi gio-
va di sperar alcun poco , il far sì che el-
la sia buona o cattiva . Quanto ai vostri
Serlj, ai vostri Carracci, ai vostri MalpÌ-
ghi, non mi si può persuadere che essi
bene non stiano anche a dispetto di quel-

le
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