Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 354
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poteva e può seguirne tuttavia , e ciò è
che la medesima si allarghi alquanto più
ed arrivi a Bologna, dove fino ad ora non
ho sentito dir nulla . Quando mi ritornai
da Yenezia, non ritrovava persona che non
si rallegrasse meco , che fosse riuscita va-
na la voce sparsasi con tanta costanza, che
io mi rimanessi in Padova. Quest’onda di
complimento andò e venne per dodici o
tredici giorni, e poi si calmò. D’allora in
qua altro più non s’ è detto ; ma il dirse-
ne qui non è il maggior male che possa
uscire daciò; il peggio si è quello che voi
medesimo vedete benissimo, cioè che se
si fanno ufiizj per me così come se io do-
mandassi ( oltre che il domandare tal po-
sto non molto mi giova, avendo simil po-
sto nel mio paese) può anche probabilissi-
mamente esser cagione che cotesti signori,
quando si determinassero di conferirmi co-
stì una lettura, non si determinassero pe-
rò di conferirmi quello stipendio, che es-
sendo maggiore del merito mio, non sareb-
be però maggiore del mio bisogno. Perchè
parmi di vedere che se io non ho qualche
cosetta di più delie mille e ducento lire

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