Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 355
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0363
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ÌìJEDITE. 355

anmie ( dico lire delle nostre ) diffìcil fìa
che io possa venir costà . Cinquecento ne
vogliono ai vitto ed all'alloggio . Mi sareb-
be pur poi necessario un uomo che mi ser-
Visse, il quale ne dovrebbe pur trarre al-
meno ducento. Oltre a ciò più abiti mi
vorrebbono e molte spese quotidiane, alle
quali se aggiungiamo quelle ducento lire,
che io desidererei di mandare ogni anno a’
miei, per non privarli, venendo a Pado-
va , di tutto quel sussidio che essi hanno
da me essendo io in Bologna j vedete che
le mille e ducento lire annue appena mi
bastano. Ma tutte queste ragioni che fan-
no? Bisogna pure lasciar che la cosa vada
come ella va, aìmeno in quella parte che
non è piccola, la quale dal consiglio nostro
non dipende. Io avviso come voi che l’ab.
Conti e per voler molto bene, e per inten-
der poco la faccenda abbia guastato un affa-
re , che voi avevate bene incamminato . Ma
lasciamo la cosa in man di Dio, che riuscirà
bene, comunque riesca: ajutiamoci quanto si
può, e non ci dogliamo di quello che non.
sipuò; e quand'anche venisse il tutto a sa-
persi qui in Bologna , il che non è molttì

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