Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 365
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0373
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0373
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I N E D I T E i 365

neìla quale entrerà pure quella inia canzo*
na; in cui da quelle cose in fuori che io
già vi scrissi, non accade di mutar altro ;
clie mi pare che la si stia assai bene cosi
come ella sista. Molte altre cose avrei da
dirvi, ma parte perchè poco gioverebbe il
dirvele, come a cagion d’esempio che io
sono in una grave maninconia e tristezza
d’animo , e parte perchè la testa non mi
permette lo scrivere troppo a lungo, mas^
sime dovendo anco risponder due righe a
vostro fratello, faccio fìne non senza però
dirvi che io amo voi tanto, quanto nè io
posso abbastanza dire , nè voi credere ; che
io ardo di desiderio di vedervi ; poichè al-
lora solo io credo certamente che ogni tri-
stezza fosse per cadermi dell’animo, sicco-
me moltissime altre volte avvenuto è. Che
voi mi amiate all’incontro , questo nol vi
dico, perchè senza che voi il fate assai più
anco di quel che io posso desiderare , se
ciò può essere, egli si è un corollario deli’
amare il desiderare d’esser amato. Addio,
Zanottino mio , il più caro e ii più soave
amico che io abbia al mondo , in cui so-
lo è la mia quiete e la speranza mia , ©

che
loading ...