Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 379
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0387
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I N E D I T E . S79

V 1 piacesse come l’ho scritto, od anchs se
vi piacesse più : Ignorì munus comperiat ju-
'vejiis , mutando anche 1 ' ignorì in invisi ,
se così vi fosse a grado . Nel distico 15.
voi diceste : Sunt etiam dulces illi doctique
libelli; non so perchè cpxeW etiam in vece
diadhuc non mipiaccia; forse perchè non.
cosi spesso si adopra in tale signifìcazione,
o perchè in questo luogo trae seco una cer-
ia ambiguità ; però ho scritto : Sunt etiam
num illi dulces ec. Nel distico 17. doye voi
dicevate : Aucta tua nitida, T^ulpi, nunc
editione , non mi ha dato l'animo di sof-
ferire quel nunc , che parmi che vi entri
senza esser chiamato , tanto più che esso
è pure entrato nel distico antecedente po-
co meno che allo stesso modo j nel mede-
simo distico voi cominciavate col pentame-
tro un nuovo periodo dicendo : Tu nobis
sancti delicias nemoris, seguendo poi : Quce
docto certent immortalique Catullo Aurea
tu nobis carmina restituis. Ora a me è pia*
ciuto che questo periodo , il quale appartie-
ne a me, cominci da un esametro, come
da un esametro comincia quello che appar-
tiene alFlaminio. Yedete se io son super-

bo ,
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