Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 382
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0390
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58 2- L E T T E R E

molto latino ; e parmi che piuttosto si di-
rebbe : linquit ipsos Boristenidas, ovvero
i>el Boristenidas linquit. Se il pentametro
che ho messo in luogo di questo non vi
piacesse, vedete se vi piacesse : Sit quam-
'vis magno silva dicata Jovi, il qual verso
potrebbe starvi ancor esso. Nel distico 27.
dove dicevate omnes omnivoro, io ho fat-
to haud secus omnivoro , per dimostrare più
chiaramente la similitudine ; il pentametro
poi e il distico seguente che diceano : In-
vida ; Parnassi si mihi non dominus , cui
numeri et testudo, cui sunt carmina curce,
Jussisset longis eripere e tenebris, gli ho
mutati come vedrete , prima perchè quel
mihi non credo che potesse ritenersi ; poi-
chè i Latini non credo che mai dicano :
Jubet mihi facere , ma sì bene : Jubet me
facere; così cacciando via ii rnihi, non ho
saputo come non cacciar via il dominus sen-
za fare onta alla misura del verso ; ed aven-
<do introdotto le Castalides in vece del do-
minus , m/è poi anche convenuto dir jus-
sissent. Ho anche mutato quel longis, che
allora solo parmi che stesse bene, quando
per lungo tempo si ragionasse ; ma voi for-
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