Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 383
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0391
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0391
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inedite. 385

se intendete le tenebre del tempo fuluro
che è infinito , ed io intendo quelle del
tempo passato, in cui si dice le mie poe-
sie essere state nascoste, il qual tempo pa*
re che più tosto si accenni dal verbo eri-
pere. Yedete già per voi stesso perchè nell’
esametro Cui sunt testudo ec. abbia muta-
to il cui in queis. Ho anche mutato la si-
tuazione delie parole, parendomi con ciò
di rendere il suono migliore . Addio , AI-
garottino mio, addio , addio. Scusatemi del-
le molte ciance. Addio .
loading ...