Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 385
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0393
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ordine, ma non già quanto alla grandezza,
e all’obbligo che io ve ne ho, io vi rin-
grazio quanto so e posso il più delle am-
mendazioni e delle aggiunte, che avete fat-
to alla mia elegia; della quale mi è avve-
nuto ciò che mi suole avvenire di tutte
l’ altre cose mie , che non mi cominciano
a parer belle e di qualche valore, se non
se alìora che sono state rivedute ed asset-
tate da voi . Io ve ne ringrazio di nuovo
senza fìne, Zanottino mio soavissimo, che
so che non vi può esser costato che mol-
tissima noja il fare che una cosa mia , e
massime una cosa latina arrivi a piacermi.
Ghe non vorrei io poter fare per voi, per
adempier con l’opera il difetto delle paro-
le, che non ho nè s'i lunghe nè tante per
potervi ringraziare abbastanza? Intorno all’
opera del Desaguliers sulla quale deside-
rate di essere informato , vi dirò ch’ ella
è una dissertazione di 33. facciate di un
piccolo quarto , e ch’ ella parla molto a
lungo delle facilità che ha la luce di pas-
sare per li mezzi o densi o rari, e deli’
incurvamento de’ raggi nella riflessione &
nella refrazione ; le quali cose però non
To; 2£I. B b sono
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