Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 387
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0395
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd11/0395
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inedite. 387

non possiamo far ora colla dissertazione
alla mano. Io ho cominciato questa matti-
na 1 a lettera al Manfredi ; e quanto più voi
siete grazioso, quanto meno dite d’esserlo,
tanto più trovo io la musa restia e sdegno-
sa, quanto più la vorrei facile e benigna.
Basta dire ch’elle sien femmine queste mu-
se, perchè elle non debban mai fare a mo-
do nostro. Comunque ciò sia, io se posso
voglio farla vedere questa volta alla musa,
e provare se si possa far cosa buona al di-
spetto suo, il che si dice che non si pos-
sa fare. Io ho comperato questi pochi gior-
ni che sono in Venezia, assai più libri che
non si convenia per avventura a un tem-
po cosl breve, e tra gli altri non ho la-
sciato fuori le memorie dell’accademia del-
le scienze che ho fino all’anno 2^. , e 1©
quali spero che un giorno potremo legge-
re insieme . Non vi posso dire abbastanza
quanto piacere io abbia nel rilegger le poe-
sie vostre, le quali non si parton giammai
dal mio tavolino. Per la qual cosa mi scu-
serete agevolmente, se io, benchè non fac-
cia mestieri, vi raccomando il resto di es-
se che io aspetto con impazienza. Che al-

B b 2 tro
loading ...