Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 391
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E D I T E .

t N

Sgi

tk pensar più. Ti mando poi sonetti scrit-
ti di mia mano cinque, due de’quali sono
tuoi , gli altri tre miei, i quali ho fatto
con tanto precipizio , che tu vi vedrai il
Musce surcillis prcecipitem ejiciunt di Catul-
lo, toltone quello che è sopra Cotesto am«
basciatore e che incomincia : Quella che già
'venir; il quale piacesse a Dio che io l’aves-
si fatto così precipitosamente come gli al-
tri due; ma anzi l’ho fatto con tanto sten-
to e fatica che è una vergogna . Ma che
ha a fare un pover uomo che sia in ira
allemuse? Se esso non piacerà ate, a me
però piacerà che quello tu ne pensi che
zie penso io ; e se esso non piacerà al vo-
stro Yolpi, cui sarai ben contento saluta-
re carissimamente a mio nome , e tu gli
dirai che diavolo gli è venuto in capo di
fare diventar poeta chi non lo è stato giam-
mai . Gli altri due sonetti miei sono uno
la risposta che io ho fatta al tuo bellissi-
mo, la quale se ti parrà una cosa langui-
da e di niun conto, la colpa si è pur la
tua, che hai fatto la proposta troppo bel-
3a ; T altro poi si è un sonetto tirato giù
senza discrezione sopra un matrimonio che

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