Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 394
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0402
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Sg4 L E T T E R £

to inseconda dato a F esca , nè quel Jfzn©
del decimo verso l'istro ilfiglio vostro, nè
quel del bel sudore che rai par detto con
troppa povertà , nè JSnalmente quello Che
'val per cento siaiue un inno nostro, il qua-
3e rai par detto con frase e forma troppo
tenue. Io ne lio abbozzata una mutazione,
che tu vedrai nella copia che ti rimando
di tutto il sonetto ; ia qual leggerai, e ti
varrai del giudicio tuo. Questi due sonet-
ii tuoi gli ho mostrati a Fabri ed a Giarn-
pietro, così però mutati corae vedrai ; ed
amendue avendo lodato molto questo se-
condo sopra il inatrimonio della Pisani ,
hanno lodato molto pxù l’altro che tu hai
indirizzato a me, ed io ne ho avuto quel
piacere che non posso esprimerti. Tu di-
rai poi che io non ti voglio bene ; ma ve-
di che tu mi hai fatto diventar poeta di
nuovo, ciò che io nou credea potermi av-
venire giammai. Se non ti mando la mia
elegia, scuserannomi le molte cose voigari
che ti invio , e che non mi hanno lascia-
to tempo di ricopiar quella. Àspetto con
molta impazienza la epistola e i’ endecasil-
labo tuo, ed anche che tu mi scriva del-
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