Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 401
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0409
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InEBITE. 4$1

txe cose non convengo ; e se il dirti ciò
liberamente, può per avventura fare alcun
torto al giudizio tuo, che non lo fa, egli
però fa tal ragione all’amicizia nostra, che
tu non hai certamente di che dolerti me-
co. Tu non approvi que'due versi : Foco
lanciò, che d' arse navi e antenne Diede
a'pesci marini esca infeconda. A me pare
che questo non sia cattivo tratto ; perchè
dicendosi, parlando di battaglie navali, che
x cadaveri e i tronchi furono esca a'pesci;
ini pare che non istia male , parlando di
questa in cui furono abbrugiate le navi de’
Genovesi, il dire che fu data a’pesci esca
di navi arse; ed esca inseconda, poichè di
questa hon ponno nutrirsi siccome fanno
di quella. Che se per avventura paresse
che questo infeconda fosse adoperato trop-
po metaforicamente, parmi che ciò possa
essere scusato a cagion d’esempio da quello
che ordinariamente si dice delNiìo: che le
sue alluvioni sopra le campagne d'Egitto sie-
nofeconde; poichè siccome queste si dicon.
feconde, perchè nutriscono in un certo mo-
do quelle campagne, così non mi par mal
detto di un’esca che nutrisca i pesci fecon-
To: XI, Cc da,
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