Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 404
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0412
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lutano e risalutano raille volte. A cotesto
sig. ambasciatore Yaselli al Beccari al Fabri
mi raccomanderai senza fìne; al sig. abate
Martini altresì, al quale io sarei molto ob-
bligato della memoria che fa di me, se io
non credessi che tu in questa memoria istes-
sa di lui non avessi gran parte . A costei
poi che appare ora di sdegno or di pietà
vestita, mi raccomanderai pure , che ora
le perdono di buona voglia tutte le infe-
deltà che mi può fare, che me ne può fa-
re assai più che io immaginar non posso .
Non ego hoc ferrem calidus juventa , con»
sule Planco * Io prego poi te amarmi co-
ine fai, che aini uno che ama te in mo-
do , che niente più ama sè medesimo , e
il di cui amore arriva fino a inquietarlo ;
ch'ella è gran pena per ine lo starmi da
te lontano . Ma questo non sarà sempre p
se piacerà a Dio. Tu intanto sta sano, e
eonservando te conserva la pupilla degli oc-
chi miei, o se v’è cosa più cara della pu-
pilla degli occhi. Addio addio senza fìne.
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