Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 11): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-11]

Seite: 406
DOI Seite: 10.11588/diglit.28089#0414
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4o6 Lettere Inedite,
la si vuol vanir più lunga che io non rai
pensava. Fìnita che ella sarà, tu l’avrai.
Or dimmi, questa stamperia del Yolpi è
occupata per tutto marzo . Che cosa s’ha
a far egli? A me piacerebbe senza fìne ser-
virini di questa stamperia . Ma altrettanto
dispiacerebbe che questo libretto , benchè
da Volpi istesso, si dovesse stampare sen-
do lontano io ; tanto è l’arnore che io gli
ho che temo dì commetterlo a chi chesia.
Tu mi dirai qual partito io debba prende-
re . L’edizione potrà per altro esser bella
e nitida , ancorchè non fatta da Volpì .
Tuttavia se tu hai divozione a questa stani-
peria , si farà ciò che tu vorrai più . lo
non ti scrivo più a Iungo, perchè l’ora è
tarda . JNon posso però tralasciar di dirti
che il Volpi e il signor Salio ti ringrazia-
no senza fine del sonetto tuo , ii quale è
piaciuto loro senza fìne, Salutami gli ami-
ei e l’amica. Addio, animce dimidium mecB »
Addio cento volte.
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