Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 24
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24 Lettere

getto venga ad esser faito a me; e io pro-
vo quella medesima agitazioae che prova
uao; che è per fare mia cosa ch’egli per
altro desidera ardentissimamente di fare .
Io non ho voluto inancare di scrivervi que-
ste due righe, pensando di non dover ce-
larvi alcuna cosa , massime di tal conseguen-
za. lo ho poi ricevuto una uinanissima let-
tera vostra, a cui risponderò pienamente sa-
bato , e con essa 1 a divina vostra elegia ,
di cui non posso fare a meno di non dir-
vi due parole . Oh che bella , oh che di-
vina cosa ! Che bei giri, che belle pieghe
non si prende ella ! Che affetti non con-
tiene ! Che immagini ! Qual felicità di di-
re poeticissimo e leggiadrissimo ! cose tolta
di mezzo alla più difhcile e più spessa h-
losofia . Le quali cose conoscendo io cosi
bene corae io fo, tal che io non in’aspet-
to di veder giammai cosa più compita, qual
obbligo credete voi che io v’abbia d’aver-
mi mandato così caro, così prezioso e cosi
singolar dono? Tale obbligo vi ho , amabi-
lissimo Franceschin mio, che nè io potrò
mai con parole esprimere , nè con opere
uguagliare. Ma che non siamo noi vicini?

Oh
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