Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 27
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0035
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd12/0035
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inedite.' S7

che io m’ abbia udito giammai nè spero
di udire a’dì miei cosa che piu mi piac-
cia ; e benchò voi possiate credere che io
giudichi in tal. modo per la parte che v’ab-
biamo tutti é due, voi per esserne il pa-
dre, io per esserne così onorato , che il
sarò appresso tutte le età avveniro e infì-
no che l’ottimo piacerà, credete che io fa-
rei della elegia vostra il medesimo giudi-
zio , se nòvoi, nè io ci avessimo parte niu-
na ; così che voi coll’averla fatta oosl da
ogni sua parte bella e così leggiadra , mi
togliete il piacere di darvi in questo un
argomento e un testimonio dell’amor nrio.
II qual peccato però vi rimetto agevolmen-
te, che vorrei poter comraetterlo io pure
verso di voi in queil’endecasillabo mio, che
avrete.-a quest’ora veduto , e nella episto-
la che, se piacerà a Dio , vi manderò l’or-
dinario venturo, o alla per fìne queilo che
verrà dappoi. Ma all’ elegia vostra tornan-
do, in grazia di cui io ho detto queste co-
se, vi prego dirmi, se quel punto interro-
gativo è mal posto , essendo, com'egli ò ,
posto dopo il prceferet ausoniis , o se an-
derebbe posto dopo il gaudeat una vira ,

corae
loading ...