Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 28
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0036
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s8 L E T T E R E

corae io ho fatto in una copia che ho fat-
to dell’elegia per Io ÌVIorgagni. In'secondo
luogo yi prego dirrai ciò che veramente
intendiate allorchè dite : Horas cum febris
viihi paucas incubuisset, cha io, vi confes-
so la tardità mia , non ho potuto ancora
couseguire il vero sentimento vostro . Ma
ciò sarà certamente Io effetto della tardità
di me, più che del difetto di voi, il qua-
le vi siete così Ieggiadramente e poetica-
mente spiegato ed espresso in tutta quant’
ella è l’elegia vostra , quam , credo , ipse
suis scripsit amor digitis ; così che io co-
mincio a desiderare ora di amare un poco
più che non fo la iminortalità, e d’essere
dell’opinion di coloro , i quali si credono
che la serie degli anni e de’tempi avveni-
re loro si appartenga ; posciachè io senti-
rei quel gran piacere che denno sentire egli-
no , allorchè sono persuasi così , come lo
posso esser io ora , che il nome loro sarà
sempre ne’lontani tempi per fìnire e per
rinoveììarsi. A1 Yolpi non l’ho ancora fat-
ta vedere, ma egli la vedrà per avventura
dimane; e quando chesia, la mostrerò an-
cora al retore . La mia poi nessuno l’ha

ve-
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