Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 33
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0041
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Inedite. 33

nanza cli voi che tanto mi volete hene, ©
a cui tanto ne voglio io, ini sprona ; dall’
altra parte il timore e la sollecitudine vo-
stra mi ritraggono, che non possono esser
disgiunti dalla sollecitudine e dal timor mio .
A questo si aggiunge che non poca appren-
sione mi ha posto ciò, che ultimamente il
sig. Morgagni mi ha scritto ( e questo po-
trete clire anche alui) ed è che se io con-
sento di ricevere cotesto impiego nell’uni-
versità , egli mi sarà indispensabile , oltre
le lezioni pubbliche, di dettare anche in
casa mia ; alla qual doppia fatica io temo
forte di non poter resistere, io che sento
ancora presentemente quanto la lezione che
io faccio Ia raattina a tre scolari di iiloso-
fia che io ho, mi renda debole così, che
se su le scuole pubbliche dovessi per tre
quarti d’ora far quello stesso giorno quel-
lo, che qui non si fa quasi mai, cioè leg-
gere pubblicamente ; il più delle volte as-
solutamente non potrei : e jeri fu uno di
quei giorni che assolutissimamente non avrei
potuto ; tanto che posso dirvi che già da
molto tempo io avea pensato, vivendo, di
dare anche un corso di filosofìa il qual ser-
To: XII. C visse
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