Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 39
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Inedit’eì 5c)

Vrebber venire queste lettere che ió aspet*-
to e desidero tanto ; che certo non poteto
credere quanto questa cosa rai dia di sol-
lecitudine e di pensiero . Della ultiraa let-
tera vostra poi vi rendo miile grazie ; ch©
ella mi reca testimonj delì’amor vostro ab-
bondantissimi e pienissimi, che vale a di-
re quelli appunto che si conviene che mi
vengan da voi, il quale mi amate tanto .
Avrete poi a quest’ ora riietto l’ endecasil-
labo mio, del quale io aspetto il giudizio
vostro, il quale suol sempre determinarmi
nelle cose mie , non che in quelle degli
altri. Vorrei potervi mandare a quest’or-
dinario la epistola che sapete » Ma il lavo-
ro mi cresce a dismisura tra le mani, co-
si che ella è montata oltre ai duecento ver-
si iino a quest’ora, e va crescendo tutta-
via ; perchè non crediate tanto me pigro ,
se non la vedete comparire, quanto lei ti-
mida e poco confìdente in sè stessa , cho
vorria pur comparirvi dinanzi ben orna-
ta e ben aggiustata. Io poi vo ascoltando que-
sti lettori, così che alcune volte mi piaco
avere speso quell’ oretta a quel modo , &
molte yolte no ; il che dovea pure cosi es-

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sere.
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