Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 42
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0050
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4a L E T T E H E

te scrltto 1’ ordinario scorso più chiaramen^
te ? Voi, che più di tutti desideravate ch’
io prendessi cotesta cattedra , mi scriyete
poi che nol desiderate più tanto . Poi mi
scriyete che avendo inteso come l’ affare
si sia avanzato, ne siete in agitazion som-
ma , che non sapete quello , . che vi desi-
deriate il piix ; e mi abbandonate al mio
consiglio , senza dirmi donde nasca l’ in-
quietudine e il timor vostro . L’ ordinario
passato io fui sul punto di scriyere all’
amico , che più non pensasse ad altro ; e
l’ ordinario presente sono stato sul punto
di scrivergli che io accetto la cattedra,
qualunque volta ella mi sia ofserta ; ma
ridettendo alle lettere vostre, mi sono di-
sanìmato di nuovo , e aspettava pure con
impazienza quelle del presente ordinario,
che per cagione delle gran pioggie non
sono ancor venute . Algarottino mio, che
è ciò? Io son confuso dal desiderio e dal
timore ; nè so qual parte prevaglia in me,
nè qual debba prevalere . Io aggiungo a
ciò quello , ch’ io sento * che voi costi sie-
te malinconico e tristo più del solito. Non
potete credere quanto mi attristi questo ,

e quanto
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