Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 47
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0055
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Inedite.j 47

ssjueì distìco fosse iu bocca mia ; 1 a qual
cosa mi partoriva di grandissima confusio-
ne. Yostro fratelìo mi ha mandato un so-
netto per la raccolta di questo ambascia-
tore , ed io ne l’ ho ringraziato . Ma quel
di Fabri non è giunto in tempo ; con tut-
to ciò io ne lo ringrazio senza fìne. Yoi
vi potete ben immaginare se le muse ora
mi stan lontano , emi fuggono, elleno che
vogliono spiriti allegri e sciolti . Tuttavia
vedrò a qualsivoglia partito di condurre a
fìne quella lettera interminabile . Addio ,
Zauottin mio , il quale io amo più che T
anima mia, e da cui io aspetto quelle
nuove che ini consolino, con la maggiore
impazienza del mondo . Addio. Addio,
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