Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 50
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5 O L E T T E n E

ch’io dunque non debba esser uomo da nul-
la ; e se così vi parrà, vi parrà il vero, ed
io vel confesso . Ma che ha a farsi, Alga-
l’ottino raio? Se cotesta Università vostranon
desse maggior fatica, che questa nostra co-
sì raaltrattata non fa, io avrei anche pen-
sato più a rifìutarne la catteclra . Ma voi
sapete , anzi avete veduto quello , che si
esige e si fa nell'una e nelhaltra, e pote-
te argomentare quello , che da me si esi-
gerebbe , se uscendo da questa LFniversità ,
in cui e ìa trascuratezza coraune, e la fa-
tica, che ho quasi fatta per 16. anni, o 20.,
mi scuseranno qualunque volta io lasci tut-
te le altre fatiche, fuorchò quella leggeris-
sima di andar su le scuole pu‘:>bliche a pas-
seggiar per mezz’ ora , se uscendo , dico ,
da questaUniversità io mi venissi in un’al-
tra , presso la quale io non ho ancora al-
cunmerito, nè potrei sperare un tale com-
patimento, se non che dopo altri vent’an-
ni, cioè a dire quando io fossi se non raor-
to, certamente vicino ad esserio . E que-
sto istesso compatimento coia. quanta fatica
bisognerebbe ch’io rael procacciassi ! 1 a qua-
le pqi fatta con quella assiduità , che si

con-
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