Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 58
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58 L E T T E R E

nerlo , e avessi perduto e qui e costì ; nel
qual supposto , quando io il mi rappresento
all’ animo, non reggo nò alla malinconia
mia, nè a quella , che voi stesso mi scri-
vete che avereste, e che raddoppierebbe
la mia . lo vorrei sentire che voi foste lie-
to , per poter esserlo ancor io ; e questo
come avvenir possa non so ; ma Dio prov-
vederà . Jo vi scriverei di molte altre co-
se , se avessi 1’ animo più quieto ; ina non
avendolo , pare che d’altro non possa scri-
vervi , siccome pare che d’ altro pensar
non possa. Io vi sono bene obbligato tan-
to , quanto uomo ad altro uomo esser può ;
e vi assicuro che io non mi scorderò mai
degli obblighi miei, che porterò impressi
nelbanimo iinchè vivo , e piacesse a Dio
che potessi farlo utilmente per voi. Ma
che posso io in questo inondo ? Accettate
il buon aniino mio , ch’ è verso di voi ta-
le , quale può essere il vostro istesso, e
quale esso non è verso verun altro , nè
jneno verso ine stesso. In tutte le inaniere
spero pure che noi ci vedremo questo car-
novale , e parleremo a nostro agio . Intan-
to conservatevi a voi ed a ine . Io vi man-

derei
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