Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 61
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0069
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Inedite» 61

Eale la comunicherò al Gesuita ; ma se
voi non aveste ancor fìnita la tracluzione ,
o fìnita che sia , non ne aveste copia da
mandar qua ; io non voglio che pensiate
ad altro ; stimando io più e più desideran-
do un momento del vostro comodo , che
non Ia soddisfazione del Gesuita , o la mia,
il quale sono oramai stanco di sentir trat-
tare una quistione, che dovereh’be a quest'
ora avere stancato tutto il mondo ; nè leg-
gerei tale risposta, se ella norx mi venisse
da voi e da voi tradotta . Questa notte
sono stato su la specula fìno alle otto ore
osservando con mio nipote, col sig. Piaver-
si e coli’ ab. Martino l’ eclisse lunare ; e
l’ osservazione è stata bella , e tanto più
bella, quanto che in essa si è fatta prova
per la prirna voita del bellissimo e inge-
gnosissimo e non mai abbastanza lodato
cannocchiale neutoniano ; io dico così, per-
chè io non ho osservato se non con que-
sto cannocchiale ie macchie, che io ho
pure osservate, che sono state non così
poche ; ed ho ringraziato mille volte il
iNeuton che abbia ritrovato un istrumento ,
che, per mostrar la luna e le sue macchie

con
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