Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 68
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68 Lettere

mo ecl a mio giudizio bellissimo endecasil-
labo, del quale dopo avervi cos'ì detto ciò
corae di fuga, poco altro restami a dirvi j
tanto egli mi par semplice ed insieme leg-
giadro e venusto . Ma pure perchè cono-
sciate che io Fho letto e riletto_, e consi-
derato più che far non soglio le poesie al-
trui, non già le vostre, che tutte leggo e
rileggo e considero attentamente, dirovvi
che là dove dite : JSiente pià cercasi sicco-
me egli ode, io stimerei che in vece di
niente meglio si dicesse nulla, credendo io
che quivi dall’una parte si voglia porre una
voce di due sillabe , e temendo dall’ altra
che niente si faccia di tre ; di che voi po-
trete chiarirvi cercandone alcun esempio
ne’poeti, e più che in altri nel Petrarca,
in cui però, o almeno in un sonetto a lui
scritto da non so chi, anzi pure in lui stes-
so parrni che si ritrovi. un bellissimo e pu-
rissimo e semplicissimo terzetto, il qual h-
nisca , se già non in’appongo , a questa ma-
niera ;

e il suggir 'val niente
Dinanzi a Vali, cìie il signor nostro usa,

\

E quan
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