Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 69
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Inedite. 69

13 quantunque io non mi ricordi tutto quel
verso penultimo, che va a finire nel nien-
te ; tuttavia parmi che quel fìne non po-
trebbe avere un assai buon suono, dove
niente non fosse presa come voce di tre
sillabe. Se il marchese Gorini, ch’è stato-
a Bologna a questi dì, e parte questa sera
perVienna, ed insieme altre cose non mi
avessero rotto il capo, io mi sarei chiarito
di questo passo del Petrarca , e molto più
se non avessi veduto potervene chiarir voi
stesso di leggieri. Dunque vedrete voi. Tor-
nando però al vostro bello endecasillabo, a
cui volentieri torno , dicovi di più che dove
voi dite : JDice cli ei stavasi assai conten-
to , amerei meglio : Dice cii e' stavasi ; e
là dove ayete scritto: e a sjuelle massime,
che senza taccia più volentieri leggerei ; e
a cjuelli. Ma forse così leggete anche voi,
e quella i mutata in e è forse error della
penna , che sJè allontanata dall’intenzion
Vostra . In quei due versi poì per altro a
mio giudizio bellissimi ;

1 quai già volano per man di cjuanta

V abbia infra glì uomini di pià venusto .

E 3 Ve-
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