Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 81
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0089
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Xnedite. 8j.

di leggervelo ; massime che sopra lui ho
avuto alcuna piccola contesa col sig. Pao-
lo Brazolo che ne ha veduto alcuno squar-
cio, che è un gentiluomo ornato di mille
belle qualità , che compone molto leggia-
dramente inlatino, e che ha di voi e del-
le cose vostre, ciò che io reputo la più.
bella qualità sua , una stiraa infinita . Yi
prego salutarmi il signor Gio: Piero mill©
volte , e pregarlo di scusanni se non gli
scrivo , avendo pur troppo da soddisfare a
mille nojose convenienze per queste bene-
dette feste . Con Sandrino fatemi lo stes-
so , e dategli per parte inia un bacio in
fronte, che riceva per ora in luogo di ri-
sposta. Se poi il Carrara ha avuto quella
raia canzonaccia, benesta; ma non so che
giudicare intorno a ciò da un non so che,
che mi scrisse tempo fa il sig. Gio: Piero
che di tal cosa si mostra affatto ignoran-
te, e che dovea pure fargliela avere egli.
Se quella traduzione, letta chel’avrà il pa-
dre , la riterrete appresso di voi, stimerò
benissimo fatto. Addio. Addio, anìmce di~
mìdium mece. Fate di venir presto a con-
solarmi, ma così presto, che non abbia pun-
To: XII. F to ,
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