Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 86
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Letteré

avrele ricevute, e con esse quel fagotto
con quelle mille cose che yi dovea man-
clare ; tra le quali erano pure quelle due
orazioni iilosoJhche delYolpi, ii quale non
vorrebbe ora avervele mandate più, essen-
cio corso un abbaglio nella scrittura sua
di far femminino o mascolino , se volete,
corpus, che per tanti se-coli gode la pos-
sessione pacihca e non mai contesagli cla
nessuno d’ esser di genere neutro : e in
verità egli ha occasione di dolersene , es-
sendogli stato fatto torto in istampa ec qui-
dem presso Giuseppe Comino . Ora il sig.
Volpì come discreto e giusto ch’ egli è,
riconosce quanto male abbia fatto a fare
sì gran torto al povero corpus, da cui non.
avea mai ricevuto oltraggio ed offesa al-
cuna ; e lo riconosce e ne è dolente a se-
gno taìe, che egli mi ha detto che è sta-
to tm’ intera notte pensando su ciò , e voi
sapete che queste sono le notti più lunghe
deli’ anno. Una consolazione vi potea es-
sere sì per lo povero corpus, come per lo
signor Yolpi, che le sue orazioni non sa-
ranno gran fatto lette , e così questo tor-
to verrà ad essere conosciuto da poclù, e

que’po-
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