Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 103
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0111
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Inedite.- 1 o3

creduto di farvi piacere a trascrivere tut-
to , se non per altro , per ornar alrneno la
ìettera mia in qualche modo) io veggo l’elo-
quenza esser viva coine mai lo fu allora ,
ch’ella parlava per la bocca di Demostene
e de’suoipiù cari. Per la quai cosa veden-
do pure che la colpa dello scrivervi malo
sarà pure tutta mia , vi domando perdo.no
e di ciò che sono per iscrivervi, e di ciò
che v’ ho scritto fìno ad ora , che è pur
parte del peccato mio ; di cui io son così
lontano dal dovermi compiacere , che voi
potete liberamente e senza tema alcuna per-
donarmelo. Non so già se io perdoni così
agevolmente alle mie poesie di aver fatto
divenir voi incostante; il quale in ogni tem-
po avete dato segni d’una fermezza anco
più che hlosofìca ; se per avventura non
perdonassi loro per questo, ch’elleno han-
no aggiunto un non so che all’ amor vo-
stro, come voi mi dite ; la qual cosa tan-
to mi piace per sè e m’ è grata , che io
credo che sarei per perdonar loro , se el-
leno non che incostante, v’avesser fatto di-
venir anco lockista o epicureo , o avesser
tentato qualunque più gran cosa . Le poe-

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